sabato 31 maggio 2014

"Arnese metallico appuntito"

Nel libro il termine viene citato alla pagina 28: "[..], il serbatoio della jeep era stato prima ben perforato con un arnese metallico appuntito".  Si potrebbe pensare ad un punteruolo assimilabile  a quello impiegato dai  falegnami. Il punteruolo è composto da un manico in legno o in plastica a cui è saldamente attaccato un tondino in ferro appuntito alla sua estremità. Il punteruolo serve a incidere la superficie nel punto in cui deve essere inserita una vite.


Punteruolo con manico in legno

martedì 27 maggio 2014

Telefono

Il telefono è la componente terminale dell'impianto telefonico, destinata alla comunicazione vocale dal vivo. Esistono diverse tipologie di telefono  a seconda  del suo  funzionamento di base,  della sua installazione e  dell'impianto telefonico a cui si collega. Le prime implementazioni del telefono erano basate sul trasporto del suono attraverso l'aria. L'invenzione del telefono elettrico è attribuita al fiorentino Antonio Meucci nel 1871. Il primato sembra però spettare a Innocenzo Manzetti, che riuscì a realizzare un apparecchio elettrico in grado di comunicare a distanza già negli anni cinquanta dell'Ottocento. È a partire dagli anni Quaranta del XX secolo che i progressi tecnologici in ambito elettronico permettono di realizzare il primo telefono portatile.


Il termine viene citato alla pagina 126: Per telefono? Sai benissimo che qui il telefono è considerato la più legittima fonte d’informazioni. [..]. e poi alla pagina 134: “Non si mostrò nemmeno irritato quando, due volte di fila, in pochissimo tempo, al telefono, la stessa voce maschile [..]”.


    
Prima versione di telefono fisso


Prima versione di telefono portatile

domenica 25 maggio 2014

Juke-box

Il juke-box è un apparecchio da installazione pubblica che riproduce brani musicali in modo automatico in seguito all'introduzione di una moneta al suo interno e alla scelta della canzone da parte dell'ascoltatore. Il termine juke-box iniziò a essere usato negli Stati Uniti negli anni trenta; esso deriva da juke-joint, che indicava un bar in cui si balla.
Il jukebox è di solito composto da un armadio diviso orizzontalmente in due ripiani.
Il jukebox è una macchina che ha segnato la storia dell'intrattenimento pubblico nei bar ed è uno dei simboli degli anni cinquanta negli USA.

Le grandi case americane che si dedicarono alla produzione di juke-box  furono la Wurlitzer, la Seeburg, la Rock-Ola e la Ami. Queste ultime si diedero battaglia dal 1930 al 1960, anno in cui si affermò definitivamente il fenomeno degli shouter (urlatori).

Il termine viene citato alla pagina 103: "[..] un posto per camionisti ed operai con juke-box e biliardini per passare il tempo e che invano si sarebbero cercati alla Terrazza della Duhr."

Juke-box anni 40-50

venerdì 2 maggio 2014

Bicicletta

L'origine della prima bicicletta è da attribuirsi al barone Karl von Drais. Quest’ ultimo inventò la sua "Laufmachine" (macchina da corsa) nel 1817 che fu chiamata dalla stampa draisina e più tardi velocipede. La draisina era spinta in avanti facendo pressione per terra con i piedi.
I pedali verranno poi aggiunti nel 1860 in Francia, la quale conierà il termine bicicletta che andrà a sostituire quello di velocipede.
Inizialmente il telaio dei velocipedi, che erano a trazione anteriore, era in legno e le ruote, anch'esse in legno rivestito di ferro, erano di diametro differente (quella anteriore era maggiore di quella posteriore). Nel 1839 un fabbro scozzese, MacMillan, progettò un velocipede a trazione posteriore. Sempre negli stessi anni i velocipedi iniziarono ad essere costruiti in acciaio e le ruote vennero dotate di copertoni in gomma. Per un modello di bicicletta simile a quello moderno dobbiamo aspettare il 1884 quando John K. Starley realizzò a Coventry la prima "Safety Bicycle" ("bicicletta di sicurezza"), denominata "Rover". Essa aveva ruote di dimensioni uguali e trasmissione a catena.
L'invenzione del pneumatico nel 1888, dovuta a John Boyd Dunlop, contribuì ad aumentarne il comfort.
La bicicletta, come già anche detto a lezione, è stata fino a pochi decenni fa un fondamentale mezzo di trasporto, spesso l'unico a disposizione delle classi meno agiate. Lo sviluppo economico ha poi portato ad un'importante diffusione dell'automobile, che ha in gran parte soppiantato l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto.

All' interno del libro compare un riferimento alla bicicletta alla pagina 35: "[..] passando di lì in bicicletta, con la ruota posteriore aveva fatto schizzare un pezzo di ciocco[..]".


Evoluzione della bicicletta

lunedì 21 aprile 2014

Jeep

L'esercito americano, appena scoppiò la seconda guerra mondiale, si rese conto della necessità di avere un piccolo autoveicolo a trazione integrale dotato di meccanica adatta all'uso in terreni difficili da usarsi come mezzo da ricognizione e collegamento. Questo mezzo fece la sua prima apparizione nel 1940, con il prototipo presentato dalla Bantam Car Company, il cui modello aprì la strada ai veicoli successivamente presentati dalla Willys e dalla Ford.
Il nome Jeep deriva dall'acronimo del nome militare General Purpose Vehicle (veicolo per uso generale), pronunciato dagli statunitensi appunto Jeep.

Il termine viene citato una prima volta alla pagina 28: "[..] lasciavano bruciare una jeep dell'esercito tedesco, il cui guidatore risultò essere il giovane Gruhl.",  alla pagina 41: "[..], investissero col getto degli idranti la jeep che finiva di spegnersi, distruggendo eventuali indizi."  e alla pagina 188: "Il 21 gennaio di ogni anno, bruciare una jeep per l' esercito tedesco, [..]."

File:JeepwwII01.jpg
Willys MB, 1942-1945

domenica 6 aprile 2014

Contesto storico e geografico

L'autore del libro che sto leggendo, Heinrich Boll , è uno dei massimi esponenti della letteratura tedesca del secondo dopo guerra.
Egli si oppose fin da subito al partito nazista e negli anni trenta rifiutò di iscriversi nella Gioventù hitleriana.
Nelle sue opere, oltre ad attaccare la Germania nazista, si schiera anche contro le autorità della politica, della chiesa e dell'economia della società postbellica, accusandole di mancanza di coraggio, di conformismo e abuso di potere.



Parlando ora del libro, si tratta di un romanzo che ha l'andamento ironico e serrato di una commedia. Esso è ambientato nella Germania nazista e la narrazione, intorno a cui gira la vicenda, si colloca temporalmente dopo l' atrocità della seconda guerra mondiale. Il protagonista, George Gruhl, soffrendo "il nulla assoluto, il perente girare a vuoto" della vita militare, lo porta al termine di un viaggio di servizio a dar fuoco ad una jeep e questo gesto lo porterà a schierarsi di fronte alla pretura della città in cui vive. Inserendo la pretura nella narrazione, Boll affonda la lama nei meccanismi subdoli del potere democratico, dove una tolleranza di facciata nasconde una manipolazione ancora più invincibile delle imposizioni della dittatura.

mercoledì 2 aprile 2014

Buongiorno a tutti!
Quest'oggi ho iniziato a leggere il libro "Termine di un viaggio di servizio" e vi posso comunicare che nei prossimi post presenterò tutte quelle parti in cui siano presenti rifermenti alla tecnologia. Ancor prima di fare questo però presenterò il contesto storico e geografico in cui si svolge la narrazione.